Statuto

Statuto

ART. 1 – (Denominazione e sede)
E’ costituita, ai sensi del Codice civile e del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 l’Associazione culturale denominata:
Istituto di Studi Politici diretto da Giorgio Galli
con sede nel comune di Milano, con la possibilità di creare sedi distaccate nell’ambito del territorio cittadino e nazionale. Il trasferimento della sede legale e modifiche non sostanziali della denominazione dell’Associazione non comportano modifiche statutarie.
L’Associazione è diretta da un punto di vista scientifico dal prof. Giorgio Galli, già presidente della Società Umanitaria e direttore della Fondazione Istituto Lombardo per gli Studi Giuridici e Filosofici presso la Società Umanitaria di Milano. E’ dedicata principalmente a raccogliere l’opera del prof. Galli e proseguirne gli studi.
L’Associazione è apartitica e areligiosa, promuove la comprensione reciproca, l’amicizia, la cooperazione e la pace duratura tra le nazioni, con attenzione al miglioramento sostanziale della nostra forma di democrazia rappresentativa. L’Associazione in particolare si dedica:
allo studio dei sistemi di potere politico, con particolare riguardo a quelli della democrazia rappresentativa nei suoi vari aspetti e ai suoi condizionamenti;
agli studi giuridici, politico-elettorali, filosofici, economico-sociali e storici;
a promuovere ricerche sui movimenti di pensiero e sui fenomeni geopolitici;
a pubblicare e diffondere ricerche e studi e a organizzare seminari e convegni;
alla formazione culturale dei giovani e degli adulti nei campi attinenti alle sfere di interesse dell’Associazione;
a istituire corsi di educazione e formazione civica, borse di studio, premi, anche di natura economica;
a promuovere, favorire e attuare provvedimenti legislativi e amministrativi presso le istituzioni nazionali per aiutare ad elevare le condizioni morali, culturali e giuridiche dei cittadini.

ART. 2 – (Finalità)
L’associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più delle seguenti attività di interesse generale, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati .
L’associazione non dispone limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati e non prevede il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa.
L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore, delle attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti dall’apposito Decreto ministeriale.
L’associazione può esercitare anche attività di raccolta fondi attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva – al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.

ART. 3 – (Soci)
Sono ammesse nell’Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Nella domanda di ammissione, controfirmata da due Soci presentatori, il richiedente dovrà specificare le proprie motivazioni di adesione al progetto associativo, il curriculum vitae, le complete generalità, l’impegno a rispettare lo statuto e a versare la quota associativa.
Sono previste tre categorie di Soci:
Soci Fondatori: sono il prof. Giorgio Galli, socio vitalizio, e i Sottoscrittori dell’atto costitutivo, nel caso in cui un Socio Fondatore non fosse più in grado di partecipare alla vita dell’Associazione o si dimettesse, i rimanenti Soci Fondatori all’unanimità coopteranno tra i Soci ordinari un Socio che assumerà la qualifica di Socio Fondatore Aggiunto, con tutte le prerogative del Socio Fondatore;
Soci Sostenitori: sono i Soci che intendono sostenere l’Istituto, che oltre a versare la quota annuale, conferiscono beni e/o servizi necessari all’attività istituzionale o contribuzioni volontarie straordinarie.
Soci ordinari: sono coloro, persone fisiche, associazioni, persone giuridiche che versano la quota di iscrizione annuale stabilita dall’Assemblea.
I Soci onorari sono nominati dal Direttivo per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione e non hanno diritto di voto e non versano quote annuali.
L’ammissione a Socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso. L’Associazione prevede la non trasmissibilità della quota o contributo associativo. La qualità di Socio non da alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

ART. 4 – (Diritti e doveri dei Soci)
I Soci in regola con le quote associative hanno diritto di eleggere gli organi Sociali, di essere eletti negli stessi e di essere informati sulle attività dell’Associazione.
I Soci devono versare nei termini stabiliti la quota Sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’Associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, in ragione delle disponibilità personali. Sono previsti i rimborsi delle eventuali spese documentate e autorizzate dal Consiglio Direttivo.

ART. 5 – (Recesso ed esclusione del Socio)
Il Socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Il Socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto o dall’eventuale regolamento interno può essere escluso dall’Associazione. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato. E’ ammessa la possibilità di appello entro 60 giorni all’Assemblea dei Soci, che delibera l’esclusione a maggioranza semplice.

ART. 6 – (Organi Sociali)
Gli organi dell’Associazione sono:
Assemblea dei Soci,
Consiglio Direttivo,
Presidente.
Tutte le cariche Sociali sono assunte a titolo gratuito, sono consentiti i rimborsi delle spese documentabili nei limiti previsti e autorizzati preventivamente dal Consiglio Direttivo.

ART. 7 – (Assemblea)
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i Soci.
E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da pubblicare sul sito web dell’Associazione almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei Soci o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
I Soci collettivi hanno diritto ad un voto e partecipano con il legale rappresentante o delegato.

ART. 8 – (Compiti dell’Assemblea)
L’Assemblea ha competenza nel:
approvare il rendiconto conto consuntivo e preventivo;
fissare l’importo delle quote sociali annuali;
determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione;
approvare l’eventuale regolamento interno;
deliberare in via definitiva sull’esclusione dei Soci;
eleggere i componenti del Consiglio Direttivo di sua nomina;
deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

ART. 9 – (Validità Assemblee)
L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega. Non sono ammesse più di due deleghe per ciascun Socio. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone (o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno).
L’Assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con decisione deliberata a maggioranza qualificata dei 4/5 dei presenti; può sciogliere l’Associazione e devolvere il patrimonio con la maggioranza qualificata dei 4/5 dei presenti.

ART. 10 – (Verbalizzazione)
Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente. Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

ART. 11 – (Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero massimo di sei consiglieri, più il prof. Giorgio Galli, direttore scientifico e componente vitalizio.
L’Assemblea elegge il Consiglio tra i propri componenti ed è formato da almeno quattro consiglieri individuati tra i Soci Fondatori.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti, delibera a maggioranza dei presenti.
Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea, come il cambio di sede o di denominazione dell’Associazione; redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’Associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo.
Il Consiglio Direttivo dura in carica per tre anni interi ed è eletto di norma ad aprile in concomitanza con l’Assemblea per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario.
Il Consiglio può redigere un regolamento interno e nominare un direttore operativo.

ART. 12 – (Presidente)
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea; convoca l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
Il Presidente dura in carica tre anni interi ed è eletto dal Consiglio Direttivo di norma ad aprile subito dopo l’Assemblea dei soci per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario.

ART. 13 – (Risorse economiche)
Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:
a) quote e contributi degli associati;
b) contributi di privati,
c) eredità, donazioni e legati;
d) altre entrate compatibili con la normativa in materia.

ART. 14 – (Rendiconto economico-finanziario)
Il rendiconto economico-finanziario dell’Associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’Associazione almeno 10 giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio Sociale. I Soci che non approvano il rendiconto economico-finanziario devono motivare la loro decisione.

ART. 15 – (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
L’eventuale scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea con le modalità di cui all’art. 9.
L’Associazione ha l’obbligo di devolvere il patrimonio residuo ad un Ente non commerciale che svolga un’analoga attività istituzionale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 16 – (Disposizioni finali)
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.

Letto firmato e sottoscritto dai Soci Fondatori