“Un Pensiero per Licia Cossetto”
Il progetto “Un Pensiero per Licia”, sviluppato nell’ambito della Convenzione, prende avvio dalla ricorrenza storica degli 80 anni dal primo voto, a livello nazionale, per le donne del 2 giugno 1946. Nell’ambito delle celebrazioni nazionali, in specifico della Regione Piemonte che ha rivolto a tutti i Comuni del territorio un invito a celebrare l’anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne dedicando “una via, una piazza, un giardino, un parco o un luogo pubblico a una figura femminile che abbia contribuito alla storia, alla cultura, alla scienza o alla vita civile del Piemonte e del Paese”.
Le principali azioni:
- Intitolazione a Ghemme di un’area di circa 2.200 mq. tra le vie Vittorio Veneto e Rosmini a Licia Cossetto Tarantola;
- Manifestazione pubblica il 28 giugno sul luogo dell’intitolazione, a seguire in sala Sforza per la lettura dei “Pensieri”;
- Concerto dedicato a Licia a Novara ad ottobre, con le scuole;
- Raccolta dei pensieri, poesie e racconti brevi dedicati a Licia.

Breve descrizione della vita di Licia Cossetto Tarantola (1923-2013)
Insegnante, alle scuole elementari e medie, è nata il 1° agosto del 1923 a Santa Domenica di Visinada, circondario di Parenzo, provincia di Pola. Si è sposata a Trieste con l’allievo pilota conosciuto a Gorizia, il ghemmese, futuro capitano dell’Aeronautica, Guido Tarantola, rimasta vedova nel settembre 1997.
Si è spenta a 90 anni, nel 2013, proprio mentre si recava a dare un ultimo saluto sulla tomba della sorella. Segnata in modo indelebile dalla tragedia familiare, ha vissuto quasi tutta la sua lunga esistenza, prodigandosi per dare onore e dignità storica alla sorella Norma, trucidata e infoibata dai titini nell’ottobre del 1943, al padre Giuseppe anche lui accoltellato e infoibato in quegli stessi giorni, nonchè a tutta la storia del Confine Orientale: dalla Seconda Guerra mondiale ai nostri giorni.
È stata una protagonista instancabile di incontri e conferenze in tutt’Italia, per trasmettere la verità storica sulla strage delle foibe al Confine Orientale, che ha trovato riconoscimento ufficiale nel 2006 al Quirinale, con la medaglia d’oro al valor civile per la sorella Norma e per il padre, appuntata dalle mani del presidente Carlo Azeglio Ciampi (foto in copertina).
Biografia:
È stata indubbiamente una donna dotata di forza e spirito d’animo non comune, che ha contribuito a livello nazionale al riconoscimento storico della tragedia del Confine Orientale e della violenza sanguinaria del maresciallo Tito e dei suoi uomini durante e dopo la Seconda guerra mondiale. Sorella minore della sventurata Norma, torturata e trucidata in quei terribili giorni tra la fine di settembre e inizio ottobre 1943, quando Tito occupò il cuore dell’Istria dando inizio al primo infoibamento dove Licia perse, nel giro di pochi giorni, la sorella violentata e infoibata e il padre caduto in un’imboscata, accoltellato e poi infoibato.
Di fronte a una tale tragedia, per paura che toccasse anche a lei la stessa sorte, la madre la fece fuggire di notte tra i boschi alla volta di Trieste dove aveva dei parenti. Fu a Gorizia, a casa di una zia adottiva che conobbe Guido Tarantola (originario di Ghemme), pilota militare di caccia, che sarebbe diventato il compagno della sua vita.
Si sposarono e dopo varie traversie andarono a vivere temporaneamente a Ghemme e poi a Novara, dove nacque la figlia Norma, dopo a Ginevra, infine a Milano dove vi rimase fino alla pensione quando decisero di trasferirsi a Ghemme, paese natale di Guido dove era cresciuto insieme al fratello maggiore Eugenio, generale dell’Aeronautica militare, pilota e asso dell’aviazione.
Questi suoi spostamenti dovuti al lavoro di entrambi non le avevano fatto dimenticare le sue radici, la sua amata e martoriata terra d’Istria a cui dedicò buona parte della sua esistenza, ancora più accanitamente negli ultimi anni, proprio quando si era stabilita a Ghemme.
Si prodigò a far emergere la tragedia non solo della sua famiglia ma anche e soprattutto di tutta la sua gente, così come era solita dire, costretta all’esodo da quelle terre “esuli in patria”, la cui storia è era stata a lungo celata.
Bussò a tutte le porte, contattando uomini e donne delle istituzioni di qualsiasi colore politico, proprio perché riteneva che il male non avesse colore. Riuscì, con l’aiuto del senatore Franco Servello, questore al Senato, e del giovane parlamentare Roberto Menia, a ideare e far realizzare la legge del Giorno del Ricordo in modo che anche i martiri delle foibe venissero ricordati dalle istituzioni, anche sui libri di scuola, come italiani vittime di una furia sanguinaria come ebbe a sottolineare a suo tempo il presidente Napolitano.
Fu la tenacia di Roberto Menia, a cominciare, su spinta di Licia, appena eletto alla Camera, negli anni Novanta, a redigere una prima proposta di legge. Purtroppo, ci vollero molti anni prima che fosse approvata, dopo tante battaglie, da entrambe le Camere, a largo consenso, nel 2004. Di questo successo Licia fu molto discreta e non si accollò mai il merito di aver contribuito in buona parte a questo risultato.
Solo nel 2006, quando ricevette al Quirinale dalle mani del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, la medaglia d’oro al merito civile, insignita in memoria della sorella Norma e del padre Giuseppe, cominciò a raccontare la sua storia e come l’aveva vissuta. Fu orgogliosa del riconoscimento ricevuto tanto che non rifiutò mai un invito ad andare nelle scuole a raccontare, a spiegare quello che era realmente accaduto al Confine Orientale, per difendere il dolore di quel popolo e farsi portatrice di libertà.
Ricorda Renzo Codarin, presidente nazionale dell’ANVGD, la maggior associazione di esuli con sedi sparse su tutto il territorio nazionale, che “le due Cossetto sono simbolo del travaglio del nostro popolo” .
Bibliografia sul Confine Orientale, le foibe, Norma e Licia Cossetto
Pubblicazioni (soci ISPG):
di Rossana Mondoni:
- Volume “Una vita appesa a un filo” sul “Giorno del Ricordo” e la storia di Erminia per l’ISPIG, pubblicato dalla ANVGD-Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia, Trieste, luglio 2023.
- Volume “Dopo la guerra c’è solo la pace” con Luciano Garibaldi, Collana “I saperi della storia” Ed. Solfanelli, Chieti,2020.
- Volume “Foibe: un conto aperto. Il testamento di Licia” con Luciano Garibaldi, Collana “I saperi della storia” Ed. Solfanelli, Chieti, 2014.
- Volume “Italia, confine orientale, foibe” a cura di Glauco Carlo Casarico, Atti del Convegno 5 maggio 2011 ed. a cura dell’AESPI – Solfanelli, Chieti, 2012.
- Volume “Nel nome di Norma” con Luciano Garibaldi, Collana “I saperi della storia” Ed. Solfanelli, Chieti, 2010.
- Volume “Venti di bufera sul confine orientale” con Luciano Garibaldi, Collana “I Saperi della storia” Ed. Solfanelli, Chieti, 2010.
- Volume “La verità per la riconciliazione: il sacrificio di Norma Cossetto nella tragedia degli istriani, fiumani, dalmati” Collana Adria, Ed. Centro studi e ricerche storiche Silentes Loquimur, Pordenone, 2007.
di Mauro Tonino:
- ROSSA TERRA. (2013). Ed. L’Orto della Cultura. Romanzo storico sull’esodo e le foibe, viaggio di nonno e nipote nei luoghi, nei ricordi e nella storia. Volume presentato alla RAI – TG2 Insieme il Giorno del Ricordo 2013.
- ITALIANI DIMENTICATI – Viaggio nei drammi del Confine Orientale. (2021). Ed. L’Orto della Cultura. Un inquadramento storico del territorio, da Venezia alla Jugoslavia, e una raccolta che contiene le ricerche delle foibe ancora sconosciute, le testimonianze, tra queste quella dell’ultimo testimone che collaborò al recupero del corpo di Norma Cossetto. Volume presentato alla Camera dei Deputati e al Consiglio Regionale del FVG in occasione della celebrazione del Giorno del Ricordo 2021.
- I 40 GIORNI DEL TERRORE – L’occupazione partigiana slavo -comunista di Gorizia e un lapidario per cancellare gli omissis della storia. 1 maggio – 12 giugno 1945. (2026). Ed. Signs Books. Documenti dall’archivio della Farnesina, testimonianze sull’occupazione di Gorizia, i resoconti giudiziari, i rapporti politici tra PCI e Tito, la questione balcanica. Volume presentato al Senato della Repubblica e al Consiglio Regionale del FVG.

Interviste a Licia:
libro di Frediano Sessi -Foibe rosse. Vita di Norma Cossetto uccisa in Istria nel ’43 – Marsilio, 2007 e Feltrinelli Economica
RAI di Roberto Olla – https://www.raiplay.it/video/2021/02/Tg1-Storia-Ricordo-di-Norma-Cossetto–7ffb16e4-edaf-4c25-abb1-d9d06f03cb61.html

