MILANO al VOTO nel 2027: il Governo della Metropoli e l’elezione del Parlamento. Registrazione
Il tanto atteso terzo incontro in video e in presenza al Circolo De Amicis a Milano sul Governo della Metropoli e le leggi elettorali “incostituzionali” per il voto politico a Milano nel 2027 si è svolto lunedì 15 giugno 2026.
L’introduzione a cura del sen. Roberto Biscardini e del dott. Daniele V. Comero è visibile a questo link:
Video con l’introduzione al tema dell’incontro
Il seguito della registrazione con il video dei Relatori è disponibile a questo link.
I primi interventi sono dell’avv. Enzo Paolini e prof. Vincenzo Ferrari (fino al minuto 24′)
Segue la Tavola Rotonda (via zoom) con gli interventi della consigliera delegata Daniela Caputo, segue la consigliera delegata Sara Bettinelli (dal minuto 29′ al minuto 52), infine la sen. Elena Sironi (dal 1 ora e 8minuti fino 1 e 22′)

Infine le conclusioni del sen. Roberto Biscardini e del dott. Daniele V. Comero
Sintesi dell’incontro:
“Nel Terzo incontro, promosso dall’Istituto Studi Politici Giorgio Galli e dall’Associazione Socialisti in Movimento, dedicato alle leggi elettorali che nel 2027 i cittadini potrebbero trovarsi di fronte sia per l’elezione della Città Metropolitana sia per il rinnovo del Parlamento italiano. Sistemi elettorali incostituzionali che ancora una volta non consentono ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti o addirittura, come è nel caso della legge Delrio per le Città Metropolitane, che hanno tolto non solo il diritto di scegliere ma anche quello di votare. Tre incontri ricchi di contributi di esperti e di esponenti politici di diversi partiti che hanno consentito di mettere in luce queste considerazioni. La prima: il sistema dei partiti, sia a destra che a sinistra, non ha alcuna intenzione di rimuovere gli elementi di incostituzionalità delle leggi elettorali in vigore o in fieri. Prevale in loro l’interesse congiunto di decidere e di nominare i rappresentanti togliendo, come è successo in questi ultimi trent’anni, ai cittadini il diritto di scegliere. La seconda: la legge elettorale Delrio contiene molte anomalie ma la più grave è rendere automatico come Sindaco della Città Metropolitana il Sindaco della città capoluogo. Evidentemente non eletto, come nel caso di Milano, dalla maggioranza dei cittadini del territorio della Città Metropolitana che si trovano un Sindaco eletto dai soli cittadini di Milano. È evidente e la pratica lo ha confermato, quanto sia grave il conflitto di interessi in cui si trova un Sindaco che è naturalmente portato a rispondere più ai propri elettori che non ai cittadini dei Comuni esterni.
Nonostante molti progetti di legge depositati in Parlamento per promuovere l’elezione diretta a suffragio universale del Sindaco della Città Metropolitana e anche dei Consiglieri Metropolitani oggi eletti con un’elezione di secondo grado, per rispondere a una sentenza della Corte Costituzionale che ha rilevato nel 2021 queste anomalie, l’insieme dei partiti in Parlamento non sembra aver alcuna intenzione di rimuovere questo vulnus democratico di assoluta gravità.
Posizione persino negli anni sostenuta dall’ANCI che non ha mai dimostrato interesse per l’elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Metropolitano. La terza: riguarda il cosiddetto Stabilicum. Un progetto di legge scellerato e confuso, peggiore della cosiddetta Legge truffa del 1953 che costò la fine dei Governi De Gasperi e che fu abrogata dopo il suo fallimento nel 1954. Se quella era una legge che prevedeva un premio di maggioranza alla coalizione che otteneva la maggioranza del 50% +1 degli elettori, lo Stabilicum o Melonellum è una legge che prevede un premio di maggioranza ad una minoranza. Infatti, l’obiettivo del Governo Meloni, gabellando il premio di maggioranza come “premio di governabilità” (che non ha riscontri nella Costituzione), è quello di ottenere una maggioranza parlamentare del 60% qualora ottenesse il 42% dei voti validi ed avendo ad oggi il consenso del 27% degli elettori.”
sen. Roberto Biscardini



