Prime riflessioni sullo “Stabilicum” e sulle possibili alternative
La nuova proposta di riforma elettorale presentata il 26 febbraio dalla maggioranza parlamentare, depositata sia al Senato che alla Camera, è stata subito ribattezzata dai proponenti “Stabilicum”. Il richiamo fonetico è alla stabilità, come se il sistema elettorale perno di questa riforma per formazione della rappresentanza parlamentare nell’assemblea legislativa dovesse invece svolgere funzione diverse, relative alla gestione del governo.
L’Istituto negli anni ha contribuito con gli studi di Giorgio Galli e le azioni giudiziarie in Corte Costituzionale di Felice Besostri a cercare di migliorare i vari sistemi elettorali che si sono susseguiti in questi ultimi anni, ad esempio con il libro “L’urna di Pandora delle Riforme”, Biblion Edizioni ed anche con numerosi convegni e incontri di studio.
l’ISPG sta contribuendo alle iniziative promosse dal Comitato Iniziative Popolari di Roma che ha organizzato diversi incontri di riflessione sul tema della riforma, segnalato in un altro post del 26 febbraio in questo sito.
Il 10 marzo e il 26 marzo 2026 si sono svolti altri incontri di riflessione, qui il programma dell’ultimo del 26.3:


Tutti gli interventi sono visibili al seguente link:
Nuova legge elettorale e proposte alternative – YouTube
La registrazione dell’intervento ISPG è disponibile al seguente link:
https://www.youtube.com/watch?v=CmGl63cf_No Daniele V. Comero
Nell’intervento è stato esposto un breve riepilogo critico sullo Stabilicum, con un calcolo realistico dei tempi residui per attuare una riforma di questo genere nel finale di Legislatura. L’ipotesi più ottimistica è che vi sia solo la possibilità di attuare alcuni correttivi ai principali difetti del Rosatellum, cercando di aggiungere dei miglioramenti e dei “pezzi” mancanti.
A tale scopo è stata avanzata una proposta (nel finale della registrazione) positiva basata sul recupero di una proposta presentata nel 2018 dalla premier Meloni, allora destinata a una lunga e proficua minoranza, subito dopo le elezioni, qui esposta:
In pratica il testo pone rimedio a due punti critici inserendo le preferenze e la possibilità di primarie per i candidati nei collegi.
“La proposta di legge AC 297, presentata il 23 marzo 2018, intende garantire maggiore libertà di espressione agli elettori, che potranno scegliere non solo per quale partito ma anche per quale candidato votare, anche nei collegi plurinominali. In particolare, elimina dal sistema elettorale vigente il meccanismo delle liste bloccate introducendo per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica il voto di preferenza per i candidati nei collegi plurinominali.”
Rimarrebbe da sanare solo il problema delle multicandidature.
Qui sotto l’intervento del prof. G. Pasquino:

